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magnetoterapia 1La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica, stimolando la rigenerazione dei tessuti.

La magnetoterapia esplica un’azione che favorisce i processi riparativi dei tessuti e stimola le difese naturali organiche.

Questo effetto può essere usato per molteplici scopi terapeutici per la cura di:

  • disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, …); disturbi articolari; traumi recenti;
  • riparazione delle ulcere di ogni tipo: (traumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose (specialmente di tipo cronico), e in tutte quelle patologie in cui è richiesta una maggiore microvascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l’attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei;
  • malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura ( infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++ ).

Controindicazioni ed effetti collaterali? No grazie.

Fattore non trascurabile, la magnetoterapia non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, se non in pazienti portatori di stimolatori cardiaci e pacemaker o apparecchi acustici (che vanno semplicemente rimossi durante il trattamento), insufficienza coronarica, disturbi ematologici (anemia, leucosi, ecc..), stati emorragici di qualsiasi tipo, in quanto dopo il trattamento potrebbe aumentare il flusso sanguigno, gravi malattie dei vasi, disturbi psichici, epilessia, malattie infettive con stati febbrili di origine batterica o virale, micosi, iperfunzione tiroidea, sindromi endocrine, tubercolosi, insufficienza epatica, insufficienza renale.